Andare all’università è una figata mostruosa. L’aria di sapieza e trasmissione della conoscenza che si respira in quelle aule è qualcosa di inestimabile. Arriva per tutti il momento di preparare degli esami, si spera ogni volta che gli esami non abbiamo date vicine o non si accavallino. Si spera. Ecco: io ho due esami da preparare e dare lo stesso giorno. Cazzo!
Da qui al venti di gennaio sarò costretto a ridurre i miei rubinetti della socialità. E’ assodato che il mio compleanno lo passerò sui libri, poco male. Gli unici non addetti ai lavori ammessi nel mio eremo sono Laura e “la traditrice”. Altri penso possano fare la fine del matematico in “π il teorema del delirio”.
Oh! Vorrei chiarire una cosa: non sento l’esame come un imposizione, anzi, è una cosa necessaria per il mio apprendimento. Sono solo incazzato col sistema universitario. Punto.
My Best.






4 Commenti
3 Dicembre 2007 alle 1:48 am
Hei chi è la traditrice? dimmi dimmi son curiuszzzz..
3 Dicembre 2007 alle 3:43 am
Se te lo dicessi “stuprerei il tuo universo”.
Vuoi essere per caso stuprato?
4 Dicembre 2007 alle 12:37 am
Si certo, non mi faccio mica demolire così facilmente, e poi se succedesse sarebbe anche interessante
dimmi dimmi, è qualcuno che conosco?
4 Dicembre 2007 alle 2:15 pm
Mi spiace deluderti ma non è nessuno che tu conosci.