Oggi ho fatto: l’ameba. Ne è valsa la penna.

2 Mag

Parliamo del fatto che quando non c’ho voja, non c’ho voja e basta.

Si, sono disponibile a tutto ma non a fare ricerche aggratisse per i miei compagni di classe, c’avrò pure una vita da ameba da portare avanti! Succede che quel maledetto msn ogni tanto mi rompa i cojoni, o meglio, i contatti che mi ritrovo mi rompano i cojoni chiedendomi se “sò qualcosa” in merito all’industria dell’azoto o sugli scarichi indusriali, oppure sulla fabbricazione degli esplosivi.

Per chi non lo sapesse sto cercando di uscire dal quinto anno di perito chimico industriale. Ed è ovvio che certe cose le sappia o che sia sgamato nel reperire sulla rete certe informazioni,ma proprio non c’ho voja. Già la mia tesi è quali e quantitativamente sgangherata e poi… io non distribuisco pasti gratuiti. Non faccio ricerche per altri che magari si scaricano quattro cazzate dalla rete, fanno copia/incolla e poi non sono soddisfatti.

Oggi mi è arrivata la fonera ossia quall’aggeggino chepermette di farsi il wi-fi in casa aggratisse seguendo la filosofia della condivisione della rete in tutto il mondo in modo gratuito, o quasi. Io la presi nella sua prima versione, quando ancora te la spedivano per 5€ a casa. Recentemene però Fon ha deciso che bisogna rinnovare il parco antenne e quindi ti spedisce in modo totalmente gratuito il suo macininino a casa, a patto che tu sia membro storico del progetto.

Lo scatolotto non è malaccio nella fattura, spara due reti una pubblica non criptata (quella per far navigare i passanti) e una privata criptata (la mia personale). Installarla avrebbe dovuto richiedere 5 minuti, giusto il tempo di attaccarla alla presa di rete ed aspettare che si auto-configurasse, ma ha avuto qualche problema, alla fine l’ho attaccata alla vecchia fonera (che è un router wireless della Linksys, mica cotiche…) e tutto ha funzionato, ora le uso tutte e due. Tutta salute e radiazioni, ma la cosa è temporanea, il tempo di trovare una nuova sistemazione per questi apparecchietti ed il gioco è fatto. Per i curiosi posto una mmagine che mostra quanti e quale è il segnale di altre reti wireless intorno alla mia abitazione; e poi dicono che Milano non è coperta da segnale wireless… tanto per dire, sotto casa mia c’è un giardinetto con tanto di panchina e scivoli per i bambini, nel caso uno si mette li col suo portatile e all’ombra degli alberi si gode un tot di internet.

Le reti wireless intorno (e nella) la mia casa

Ora sono indeciso se procurarmi o meno una bella PSP per trastullarmi nei momenti di vuoto pneumatico giocando o navigando a caso nella rete standomene in panciolle sdraiato senza dover reggere un portatile che dopo un pò cuoce pure l’anima… daro un’occhiata su ebay ma non è detto che ne compri una.

Per cambiare un po’ discorso, io rimango allibito da certe butades che gente adulta mi propon… tipo a 46 anni suonati di comprarsi delle lenti a contatto viola per andare al lavoro… rimango sconcertato, ma del resto siamo in un paese in qualche modo definibile come libero e quindi io non mi pronuncio. La mia mascella, però, striscia.

Ok, fatto questo post posso pure tornare a studiarmi un tale Aron Hector Shmitz, il suo accettare meccanismi e rifiutare idee complessive di almeno 5 correnti di pensiero.

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