Zoe, venerdì 13

18 Lug

Diciamo pure che Venerdi et Sabato sera mi son fatto la full’immersion tra Zoe e Magnolia.

Venerdì con l’intento di andare al Magnolia mi son vestito easy senza particolari accortezze per mimetizzarmi in un locale che richieda particolari clichè da sopportare. Ma mi son confuso.

Venerdì, vestito tutto di bianco sono entrato allo Zoe. Mi hanno fatto entrare.  Io. Tra Goth, metallari dell’ultim’ora e Dark che posano manco fossero in passerella.  Tutti vestiti più o meno di nero.

Ma non mi sentivo fuori posto, anzi, dopo mezzora compare un’uomo vestito con pantaloni e camicia di lino bianchi.  ho potuto sentirmi normale, il tizio avrà avuto pure 50 anni ma era addobbato da yuppie antivietnam con tanto di coroncina alla testa e capelli biondi fino al culo. Ok, io ero normale.

Fatto sta che il locale è tipico di una certa mentalità da poser: quelli che si atteggiano. Quelli che si professano. Quelli che sfilano credendosi alternativi.

Alternativi di stocazzo. In una massa di individui tutti simili a te come puoi sentirti alternativo?

Mah… checccevoifà?! L’importante è ballare l’ebm o lo speedcore con degli occhialini da saldatore o stare seduto su un divanetto a fare people-watching atteggiandosi come dandy decaduti o lussuriosi brianzoli in cerca di avventure galeotte fuori dalla monotonia del sistema casa-ufficio-casa-ufficio-supermercato-casa-ufficio.

Massì! Che male c’è? Nessuno! Solo che a me tutto ciò fa’ ridere.

La musica, in assenza di un dj visibile, immagino provenisse da un Cd o comunque un dvd; Più probabilmente il dj c’era ma era relegato sotto o dietro una massa di goth in posa.

La saletta fumatori con annesso bancone per beveraggi vari, molto piccola, era la riproduzione di una Chernobil post-89 con tanto di industrial-ignoranz e qualche accenno di speedcore o hardcore. Vedere dei Dark che ballano musiche di quel genere mi ha sconvolto, ma non per più di due secondi. Sospettavo che quel movimento si fosse col tempo, dalla seconda metà degli anni novanta, trasformato in una moda utile a una manica di poser in cerca di un gruppo in cui identificarsi.
I cocktails, serviti rigorosamente in bicchieri di plastica, non li ho assaggiati. Ho ripiegato su una vodka liscia e dell’assenzio.

L’assenzio l’ho bevuto, nessun effetto. Alcool al gusto di anice. Verdognolo.

Tra un’apparizione spettrale, tra l’altro non suffragata da ulteriori ricerche, e un discorso idiota ho fatto un pò di people watching: una quantità non definibili di ragazzine con borse uguali o simili di a Nightmare Before Christmas, Diversi dark, Diversi feticisti/e (tra cui citerò un uomo sulla trentina vestito di pizzo ed una fascia color carne per coprire le vergogne evitando inutili sversamenti intestinali), Lo yuppie sopracitato, una cassiera dell’età approssimativa di 70 anni. Una cameriera nientemale.

Chissà che pensa quella cassiera dall’alto della sua età di tutto quello che ha visto passare davanti la sua cassa… chissà?  Sicuramente non ha una bella idea delle generazioni dopo la sua. Non posso biasimarla.

Tra l’altro ho rivisto Reiko. Gentile come sempre.

La serata finisce, la cosa più interessante del posto?

Una gatta nera in cerca di una famiglia di darkettoni con cui vivere. Potete andare a trovarla nel parchetto difronte allo Zoe.

Annunci

Una Risposta to “Zoe, venerdì 13”

  1. manu 9 novembre 2008 a 14:41 #

    come non darti ragione…trovare un locale dove la gente non si atteggia è un’impresa sempre più difficile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: