Facezie a Milano Facezie a Milano Facezie a Milano

10 Set

Succede che torni dalle vacanze, mezzo rincoglionito e contento. Ti trovi nella TUA città e non vedi l’ora che arrivi l’inverno per sentire ancora l’odore particolare delle strade bagnate, illuminate dai lampioni gialli o magari bianchi (sempre più rari, purtroppo).Succede che torni, dopo mesi di vacanze, relax assoluto, divertimento, pace, e sei a Milano. La ami la tua città, ma devi (ri)abituarti ai suoi ritmi: svegliarsi la mattina presto, ore sette, fare colazione, lavarti, sistemarti e uscire; girare come una trottola tra vie e vicoli, viali e piazzali, prendere il tram, il filobus, il metrò. Rossa – Verde – Rossa – Blu (non è proprio una metro, ma se sei fortunato c’ha pure l’aria condizionata) – Verde – Gialla – Rossa e così via in un loop che non finisce più. Pranzi, ti fermi un attimo e ti senti felice: sei seduto e le persone si muovono frenetiche, senza pace. Ti riempi la pancia, indugi un attimo ma ti ricordi che non hai tempo per le indecisioni, rischi che ti scada l’ora di sosta. Recuperi la macchina, ti immetti nel traffico: è una giungla, precedenze, semafori, rotonde incroci, rotonde viali, vicoli, semafori e di nuovo viali. Cavalcavia, la tangenziale, uscita e poi la Circonvalla, la mitica Circonvalla. Piena di motorini è la Circonvallazione, qualche ciclista suicida, ora scivoli, ora sei bloccato.Cerchi parcheggio, giri come una formica senza sapere dove stai andando e dopo mezzora demordi e lasci l’auto all’autosilo.Entri in un palazzo clmatizzato: Fai, Disfi, Compili, Consegni, Esci: “Oh dio che caldo! Chi è che imposta l’aria condizionata? Ma è scemo?!”.Sali le scale, prendi l’ascensore, scendi le scale mobili. Osservi per un attimo la coda davanti a te, nella scala mobile. Pensi: Borse e borsette. “E’ strano ma in metro non mandano più gli avvisi sugli scippi ed i borseggiamenti”. “Non siamo più negli anni 80 ne 90”. “E’ passata l’epoca dei Monclaire, dei week-end a Cortina-Dolomiti-Clusone, delle timberland, capelli ingellati e/o cotonati, laccati, le spalline o meglio spallone”. “I drogati e le siringhe nei parchi e nei sottopassaggi la sera”. Finita la scalamobile non pensi più.Prendi la macchina e torni a casa, paghi l’autosilo. Accendi la radio. Ascolti musica disco e ti senti in paradiso, sempre meglio della Falcetti che la mattina, insieme a una contessa di sta cippa, insegna il bon-ton e come comportarsi al funerale di Pavarotti. Una sigaretta. “Cazzo ma dove hai trovato la patente? Nell’uovo Kinder?!!” Procedi stnaco ma comunque felice verso a casa. Pavarotti la macchina da soldi che canta in duetti alquanto improbabili.Arrivi a casa, togli le scarpe, mangi incurante del TG e ti fiondi in camera. La sera: serata al Plastic, Riapertura. Devi prepararti. Non c’è tempo, un po’ ti fanno male le gambe ma si può fare.Arrivi al plastic, il sosia di Prince ti fà entrare, bevi, balli, conosci gente, chiaccheri e sorridi. Esci.Torni a casa, sono le 3 di notte.Arrivato a casa ti togli le scarpe, vai in bagno, ed è una liberazione svuotarsi dei quattro drinks. Ti cambi, pigiama e sotto le lenzuola pensi:”Devo smetterla, cambiare stile, rallentare rallentare.. rallentare…” stai per cadere tra le braccia di Morfeo quando ti ricordi: “Cazzo la sveglia!”. Ore sette.E si rincomincia.

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11 Risposte to “Facezie a Milano Facezie a Milano Facezie a Milano”

  1. castry 12 settembre 2007 a 01:20 #

    vita realmente vissuta?

  2. castry 12 settembre 2007 a 01:22 #

    E in che modo conosci gente?Come si fa che non si riesce a parlare? Salette private oretroi della propria automobile?

  3. experiment101 12 settembre 2007 a 17:17 #

    Ah Castry!
    Te e le tue splendide domande retoriche!
    Purtroppo più si avvicina l’università e più io mi avvicino a questa mescolanza di parole.
    Cos’è l’oretroi? Una parola francese?
    Al plastic, nei privè, c’è un pochino più di quiete sonora.

  4. castry 12 settembre 2007 a 17:41 #

    emh…l’orertroi è il “retro” dell’automobile…appunto in francese.
    Scusa le domande retoriche ma mi interessano i masculi efemminati e travestiti di cui mi hai parlato, che bazzicano al Plastic.

  5. experiment101 12 settembre 2007 a 19:21 #

    Io sapevo di dicesse dedriére…
    Chevvoi sapè dei travestiti? Sò travestiti!
    Dovresti andarci e capirlo da solo. Io il Plastic non l’ho ancora capito.
    Lo assumo ma non lo comprendo.

  6. jenny 20 settembre 2007 a 17:11 #

    è bellissima duomo

  7. jenny 20 settembre 2007 a 17:11 #

    ciaooooooooooooooooooooooooo

  8. experiment101 21 settembre 2007 a 13:29 #

    concordo, peccato che ora sia ancora tutta impacchettata per via dei lavori di restauro.
    Proprio per via dei lavori di restauro sia sulla destra che sulla sinistra del Duomo si stagliano delle gigantesche pubblicità, orride. Ma è così che funziona in Italia… non sei capace di trovare finanziamenti? La via più facile è la migliore! Fatti pubblicità!

  9. hnjmkl 22 ottobre 2007 a 19:01 #

    cooooL

  10. experiment101 9 febbraio 2008 a 13:43 #

    Thanks! 😉

  11. appasionata 26 maggio 2008 a 10:26 #

    Lo spirito è quello del milanese autentico. Condivido e sottoscrivo.

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