“Una sera d’autunno, nostalgica…” reprise. From Friend to Friend.

24 Nov

Chi è causa del suo mal pianga se stesso, non all’infinito, ma faccia un attimo il punto della situazione. Fare il punto. Punto.

Non Fare finta di girare attorno al problema, analizzando per quello che è stato o quello che potrebbe essere stato. Andare in profondità e cercare i motivi. Quelli veri. E piangere, se necessario.

Iniziare da se’ stessi, guardare se’ stessi in prospettiva è un buon modo per ricordare le proprie sensazioni e gli stati d’animo. Ricordarsi le angosce ed i bei momenti, le ansie e gli amplessi. Ricordare le proprie scelte, prese a ragione o torto. Immaginare cosa sarebbe successo se non ha più senso, ormai. Semplicemente imparare da se’ stessi. La donna che amavi se n’è andata? La storia è finita? Ti senti tradito e col culo per terra? Prima o poi ci passiamo tutti e tutti anche se non lo diciamo o lo sdrammatizziamo, ne abbiamo sofferto. La chiave, allora, è imparare dai propri errori. Rivalutarsi, analizzare il proprio io, la propria essenza, le azioni e le decisioni fatte. Trovare gli errori e imparare da essi.

“Sbagliando si impara” diceva l’odiosa maestra di matematica alle elementari.

Probabilmente non si impara nulla di veramente pratico, magari non si impara poiché dell’errore potremmo non accorgercene mai o solo perché in soldoni “sbagliando si sbaglia” e non si può imparare da errori non derivanti dalla nostra persona oda un mancato confronto; è più plausibile che si impari a conoscersi meglio ed a mettersi in discussione. Mettere in discussione il proprio concetto di amore, fedeltà e probabilmente ad avere un rapporto più sereno con i propri sentimenti. a capacità di mettere in discussione se’ stessi e il proprio operato è un’operazione difficilissima? Non credo, basterebbe fermarsi ogni tanto in settimana e dedicare qualche mezz’oretta all’esplorazione del proprio corpo: La mente, dove risiedono i ricordi e la particolari sensazioni provate; Il cuore, sede dell’amore, delle passioni, pulsioni, silente e doloroso custode delle più dolorose e recondite ferite. Elaborare i pensieri e i sentimenti, nell’ottica di migliorarsi e riprendersi per iniziare una nuova fase è fondamentale. Cambiare punto di vista: un’ operazione di “rottura mirata” rispetto ad uno status quo sentimentale ed affettivo potrebbe essere catastrofica se fatta nel modo sbagliato. Per questo è necessario sublimare le proprie impressioni, le proprie elucubrazioni in pensieri il più possibile razionali. Non fuggire dai nostri ricordi, sentimenti, o dalle nostre azioni; men che meno tentare di rimuoverli o non affrontarli: la sofferenza è una componente sempre presente nella psiche umana. Le ferite si rimarginano solo col tempo e la pazienza. Evitare di trasformare tutta la tristezza in rabbia, nervosismo o desiderio irrazionale di vendetta è un’ottima regola per rimanere lucidi e svegli.

Poi la rottura e la nuova fase SONO UNA CONDIZIONE ESSENZIALE! Rompere e rincominciare da zero. Non propriamente dall’inizio, perché ora si è imparato qualcosa in più su noi stessi. Sul nostro carattere e le nostre aspettative.

Nel frattempo io sono per l’equilibrio transitorio. Un rapporto esiste ma è subordinato alla volontà reciproca, al libero confronto, un comune accordo, un discorso sempre aperto. Ma è un altro discorso.

Spero ti sia stato utile.

P.S. Spero di non aver scandalizzato nessuno con questo mio post.

So’ poco di psicologia: Probabilmente questa è pura psicologia d’accatto, di quelle che si leggono sulle guide TV o in alcune Rubriche in quei giornalacci che leggono le nonne: Quelli pieni di storie d’amore, fotoromanzi, thriller etc…

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9 Risposte to ““Una sera d’autunno, nostalgica…” reprise. From Friend to Friend.”

  1. TooMuchSugarInMyCoffee 24 novembre 2007 a 16:05 #

    Gran bel post. Il problema secondo me risiede nella difficoltà naturale che c’è nel passare dalla teoria alla pratica…. nel soffocare l’istinto con la ragione o la ragione con l’istinto… nell’eterna ricerca di un equilibrio.

  2. experiment101 24 novembre 2007 a 16:45 #

    Grazie! 🙂
    Trovare un equilibrio richiede sempre e comunque tempo e una buona dose di pazienza. Sono processi e fasi difficili da affrontare proprio perché richiedono molte energie e anche coraggio. Affrontare se’ stessi non è semplice, specie quando si tratta di storie finite. Ci vuole coraggio.

  3. castry 25 novembre 2007 a 14:57 #

    Si in effetti volevo scriverti che sembrava la rubrica del cuore in qualche giornale settimanale del calibro di “Intimità”non so se lo conosci..è uguale.
    Comunque, io penso….che se ci si pensa traditi e si imputa tutta la colpa all’altro, tipo l’averti lasciato solo, aver distrutto i bei ricordi e i bei momenti assieme, puoi arrivare a più conclusioni: l’altro è uno stronzo, non ha avuto pietà nel volerti fare del danno, quindi sia lei ,che tutto quello che si è passato assieme, è nulla, è fumo, è stato tempo sprecato e i bei momenti fasulli, quindi da quì il pensiero” Io sono una bravissima persona!Sono sensibile! So ascoltare! Ho sempre un pensiero per gli altri! Non penso mai a me e mi sbatto perr gli altri! Ho mille idee, e faccio ridere la gente, con il mio bellissimo carattere, il mio poliedrico carattere! ok la smetto, ora lascio che mi conpiaccino i miei amici! In definitiva: Ci sono centinaia di persone che vorrebbero stare ACCANTO E VIVERE CON ME! QUINDI L’ALTRO NON MI MERITA, SONO SUPERIORE A LUI! GIA’ RIDO DI COME SI TROVERA’ CON ALTRI,AHAH AH AHAHAHAHAHAAAHSOFFRIRà….SOFFOCHERà….E IO SARò FELICE CON QUALCUNALTRO CHE STARà AL PASSO DEL MIO LIVELLO ALTISSIMO DI PERSONA!

  4. castry 25 novembre 2007 a 14:59 #

    Ci sono altre opzioni che prendo come possibili conclusioni, ma questa è sicuramente quella che mi fa ridere di più!

  5. experiment101 25 novembre 2007 a 15:28 #

    Ok, lo sospettavo. Il post è un po’ mieloso. Ma credo che sia la razionalizzazione massima che riesco a fare di un argomento “così tosto”; In ogni caso non volevo parlare delle responsabilità di nessuno. Semplicemente suggerire come porsi con se’ stessi per evitare di perdere tempo e fare stupidaggini tipo: chiedere vendetta per qualcosa che è stato fatto da noi in prima persona (qui il pluralitas majestatis si spreca…); oppure commiserare se’ stessi senza un motivo, attendere in vano “nella speranza che lei torni da me”.
    Non volevo fare nessun esempio in particolare, proprio perché mi rendo conto che è inutile farsi dei trip mentali sulle possibili conclusioni: Non comunicherei nulla poiché non avendo dato una spiegazione generale e quindi adattabile a un gran numero di persone non sarebbe ne giusto (e non è un post politically-uncorrect) ne rispetterebbe la volontà di dare un consiglio. Farei solo esempi su esempi e non avrei dimostrato nulla.

    Ecco perché ho scritto in un certo modo ciò che ho scritto.

  6. Figlio delle Lacrime di Sangue 26 novembre 2007 a 19:02 #

    Grazie a tutti… mi spiace di creare polemiche, se e quando se ne fossero create… mi è solo parso di percepirene un po’. Comunque voglio dire che non accuso ne accuserei mai, la persona a cui pensavo di poter regalare qualcosa come la mia anima (scusate ma riesco ad essere più chiaro solo nell’eccedere). Forse se che c’è qualcuno che odio in realtà sono io stesso e di certo non penso di essere il bene conto il male (non mi si addice di certo, figuriamoci)… sono ben conscio dei miei infiniti limiti e credo che li conoscano bene anche gli altri. Posso solo aggiungere che è possibile che in futuro lei soffra, ma vi assicuro che data la mia propensione soffrirò e brucierò, non temete.

    Vi ringrazio davvero e ringrazio particolarmente l’autore del post ad origine…ho apprezzato davvero!!

  7. castry 27 novembre 2007 a 20:00 #

    Secondo il mio oggettivo parere, è stato più utile sicuramente il mio commento, nessuno vorrebbe pensare nulla di simile a quelllo che ho scritto, è troppo egocentrico, potrei pensarlo solo io per scherzo(serio) e quindi di controaltare uno può solo puntare meglio ad essere così…..oh che bello con la mia merda di persona miglioro gli altri!

  8. experiment101 27 novembre 2007 a 23:36 #

    Ok, hai ragione castry.
    Tu sei il messiah che salverà il mondo con le tue jeniali trovate. Seeeeh… campa cavallo!
    In ogni caso ti ricordo che per le manifestazioni dell’ego è stato appositamente questo strumento molto potente chiamato blog. Se hai consigli utili ed illuminanti perché non lo aggiorni? Vedo che, oramai, sta pian piano avvizzendo… 😉

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