Mastella cita Neruda. Quello finto.

25 Gen

Tempi duri per l’ufficio stampa di Clemente… ormai si capiva quanto fosse privo di fantasia, il politikanten di Ceppaloni.

Era chiaro, doveva abbandonare il governo e doveva farlo in modo plateale, tragico, amaro. Doveva, insomma, obbligare per un attimo l’uditorio a provare pena per il governo. A provare pena per la sua situazione. A Mastella POPprovare pena per lui messo alle strette dal governo italiano, dal sistema della magistratura.

Serviva un buon metodo, una poesia. Parliamo di amore quindi parliamo di Pablo Neruda.

E parte e fa il suo pezzo, cita Neruda?

NO! Semplicemente una Bufala. Bella figura abbiamo fatto!

Trattasi di una poesia di Martha Medeiros, brasiliana di Porto Alegre, pubblicitaria e cronista per Zero Hora.

Ecco il testo:

A Morte Devagar
Martha Medeiros
Morre lentamente quem não troca de idéias, não troca de discurso, evita as próprias contradições.

Morre lentamente quem vira escravo do hábito, repetindo todos os dias o mesmo trajeto e as mesmas compras no supermercado. Quem não troca de marca, não arrisca vestir uma cor nova, não dá papo para quem não conhece.

Morre lentamente quem faz da televisão o seu guru e seu parceiro diário. Muitos não podem comprar um livro ou uma entrada de cinema, mas muitos podem, e ainda assim alienam-se diante de um tubo de imagens que traz informação e entretenimento, mas que não deveria, mesmo com apenas 14 polegadas, ocupar tanto espaço em uma vida.

Morre lentamente quem evita uma paixão, quem prefere o preto no branco e os pingos nos is a um turbilhão de emoções indomáveis, justamente as que resgatam brilho nos olhos, sorrisos e soluços, coração aos tropeços, sentimentos.

Morre lentamente quem não vira a mesa quando está infeliz no trabalho, quem não arrisca o certo pelo incerto atrás de um sonho, quem não se permite, uma vez na vida, fugir dos conselhos sensatos.

Morre lentamente quem não viaja, quem não lê, quem não ouve música, quem não acha graça de si mesmo.

Morre lentamente quem destrói seu amor-próprio. Pode ser depressão, que é doença séria e requer ajuda profissional. Então fenece a cada dia quem não se deixa ajudar.

Morre lentamente quem não trabalha e quem não estuda, e na maioria das vezes isso não é opção e, sim, destino: então um governo omisso pode matar lentamente uma boa parcela da população.

Morre lentamente quem passa os dias queixando-se da má sorte ou da chuva incessante, desistindo de um projeto antes de iniciá-lo, não perguntando sobre um assunto que desconhece e não respondendo quando lhe indagam o que sabe. Morre muita gente lentamente, e esta é a morte mais ingrata e traiçoeira, pois quando ela se aproxima de verdade, aí já estamos muito destreinados para percorrer o pouco tempo restante. Que amanhã, portanto, demore muito para ser o nosso dia. Já que não podemos evitar um final repentino, que ao menos evitemos a morte em suaves prestações, lembrando sempre que estar vivo exige um esforço bem maior do que simplesmente respirar.

Sobre o(a) autor(a):
Martha Medeiros nasceu em Porto Alegre em 1961. Formada em Publicidade. Escreveu livros de poesias e de crônicas, seu mais recente lançamento é o livro de ficção: Divã. Martha é cronista do jornal Zero Hora.

[La fonte]

 

Lentamente Muore – Traduzione.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Pablo Neruda Martha Medeiros

[Fonte]

Ma quanto sono geniali i suoi addetti stampa? Quanto?

E lui? Ha mai letto qualche poesia di Pablo Neruda?

E poi mi diranno che Prodi ha dato un brutto spettacolo con i rifiuti di Napoli. La politica è lo specchio della società o il popolo è lo specchio della politica? Meditate. Meditate gente!

In parlamento ci sono sempre più anziani e sempre meno giovani, una specie di Pio Albergo Trivulzio per politikanten, non è un caso che poi l’Italia sia il paese con più anziani (dopo il Giappone).

Ah… già… dimenticavo…

Che bella figura che abbiamo fatto!

Tanto il Cile chi se lo caga, vero? Vero signori politici?

Comoda la vita eh?

Comodi comodi, tanto nella vostra testolina, oramai mi par di capire, c’è solo l’idea che esistano solo “i politici/la politica” e “gli italiani/elettori”. Bella scissione. Tanto la figura di cioccolata la fanno gli italiani… voi no, non siete italiani. Non rispecchiate più niente.

Ma andare in pensione? In toto? In blocco? Da a destra a sinistra, un bel reset. Un po’ di aria nuova al quirinale.

Utopia.

Già mi vedo a quarant’anni che guardo Cossiga, Rutelli e … perché no? Pure Andreotti in TV…

E’ una condanna…

Basta, son deluso, da oggi niente politica su questo blog.

[Se volete saperne di più…]

Annunci

22 Risposte to “Mastella cita Neruda. Quello finto.”

  1. Umberto Bocus 25 gennaio 2008 a 10:51 #

    Non credo che Neruna abbia copiato da Martha nata nel 1961, credo sia viceversa.
    Far disinformazione ormai è lo sport preferito

  2. Maria 25 gennaio 2008 a 14:10 #

    Sono pensionata a 478 euro al mese.
    Noi, forse, non ce la prendiamo con Prodi.
    L’Italia va male da molti e molti anni.
    Prodi capro espiatorio per tutto?
    Saluti, Maria

  3. mperone 25 gennaio 2008 a 14:21 #

    C’è il trucco. L’ultimo verso è scomparso.
    Leggere ed ascoltare, please.

  4. Ozzy 25 gennaio 2008 a 15:21 #

    Oltre ad essere anche un grassone, un ex-democristiano, un “fetente” come si dice, è anche IGNORANTE dunque.

    Bella figura sì. Peccato che ne abbiamo collezionate di diverse in questo periodo.

    Alleluia!

  5. bobo 25 gennaio 2008 a 19:01 #

    Mastella, da inquisito con la solidarietà di tutti i partiti all’ infuori ‘Italia dei Valori di Di Pietro ad eroe nazionale (per la destra) per aver fatto cadere il governo, penso che questi fatti possano succedere solo in Italia. Siamo un popolo allo sbando non abbiamo politici con la P maiuscola, non abbiamo più valori, c’è corruzione in ogni angolo, i Senatori e il popolino che festeggia la caduta del governo con cori da stadio e brindando con lo champagne. Io amo l’Italia ma ieri sera guardando la tv. mi sono veramente vergognato. Spero vivamente che tutti questi politici corrotti se ne vadano tutti a casa, dico tutti da dx al cnt. alla sx. è la sola speranza per rinascere.
    Saluti bobo

  6. experiment101 25 gennaio 2008 a 19:53 #

    @ Umberto Bocus: Non lo credo neanche io, quello che vedo è che pur di far un uscita plateale ci si sforzi di apparire intellettuali, colti e non ci si riesca. Poi se si riesce pure ad insultare, sputare in faccia e mangiar prosciutto brindando per il fallimento di un governo non importa, non sono loro gli italiani che ci vanno di mezzo (parlo dei politikanten aggrappati mani e piedi alle poltrone che noi gli forniamo), siamo noi. Noi che, oramai, siamo poco più che elettori. Non esseri umani e cittadini italiani, “Elettori”.

    @Ozzy: Guarda… ignorante o meno a Mastella e ad altri “politici” importa di stare sempre sul carro dei vincitori e farsi gli interessi propri, non a risolvare i problemi degli italiani.

    @Maria: E’ da tempo che la politica italiana va’ sempre più giù… io però non riesco a capire quale sia la causa, o meglio… da giovane ventenne mi vien da dire che dentro le aule di potere ci sono persone che fanno politica da troppo tempo o che proprio non sanno farla.
    Io proporrei di togliere il vitalizio a tutti quei politici che hanno la fedina penale sporca. Con i soldi che si risparmiano magari si riuscirebbe a garantire una pensione dignitosa a chi magari, come te, ha lavorato tutta la vita o ha dovuto mantenere una famiglia pagando le tasse e rispettando il paese.

    @bobo: Guarda… io sono sette anni che mi vergogno di essere italiano. Sempre peggio. Ci son giorni che accendo la televisione e mi dico: “ma guarda te… e poi l’emergenza rifiuti ci fa’ fare brutta figura? E il prosciutto in aula?” “Devi solo resistere e potrai scappare, emigrare” oppure “Piuttosto pago il 70% di tasse ma voglio essere rispettato. Piuttosto emigro in Svezia”.
    Poi, oramai… è anche inutile parlare di destra, sinistra o centro: i personaggi che noi stipendiamo a suon di tasse non hanno più idee politiche, è un dato di fatto. Stanno li solo ad odiarsi a vicenda e a fare gli interessi propri. Sono demoralizzato.

  7. Manu T 25 gennaio 2008 a 23:58 #

    Si, bè ha dimostrato ancora una volta la sua stupidità e la sua arroganza. Mastella di certo non cambia, è il solito mafioso voltagabbana… Niente di buovo sotto il sole…

  8. follelfo 26 gennaio 2008 a 02:19 #

    forse la filologia serve veramente allora…

  9. freesud 26 gennaio 2008 a 10:21 #

    Corriamo ai ripari arriva la “Mastellite Berlusconiana”.

    staff freesud

    http://www.riberaonline.blogspot.com

  10. bibos 26 gennaio 2008 a 14:00 #

    In quale paese civile e democratico gli inquisiti/indagati decidono per il popolo?

  11. TemaLibero 27 gennaio 2008 a 16:32 #

    Assurdo.. veramente assurdo.

    Non ho parole. Aggiungete pure questi video… :
    http://temalibero.wordpress.com/2008/01/27/filmato-delle-dimmissioni-di-mastella/

    Ciao a tutti!

  12. Politica sul Web 28 gennaio 2008 a 21:29 #

    Ciao a tutti!
    Vi invito a visitare il sito:
    http://blog.libero.it/politicasulweb

  13. experiment101 28 gennaio 2008 a 22:12 #

    Caro spammatore di Politica sul Web..
    Non è un forum, se vuoi farti pubblicità perché non utilizzi i mezzi messi a disposizione nella rete?
    Digg, Wikio, Diggita, ping-o-matic, anche i forum (quelli che lo consentono) vanno bene.
    E che cavolo… se si chiamano commenti qualche motivo ci sarà, non ti pare?
    Serviranno a qualcosa di diverso dallo spam.
    Perdonatemi… ma mi son accorto sempre più che -alcuni- bloggers pur di farsi pubblicità venderebbero l’anima al diavolo.

  14. Salvatore 8 febbraio 2008 a 19:52 #

    Ottimo lavoro!
    Ho inserito nel mio blog il link che porta qui.

  15. experiment101 8 febbraio 2008 a 21:17 #

    Grazie! Se poi mi passi il link così posso aggiornare il post mi fai un grande favore.

  16. dejudicibus 28 giugno 2009 a 14:34 #

    L’errore in cui è incorso Mastella, è caratteristico di una tendenza che sta diventando sempre più frequente in rete e che segnalai a suo tempo in un articolo sul mio blog. In pratica, la rete sta sostituendo la realtà. Due esempi? Se una certa ricerca in Google produce un certo risultato più di altri, allora quel risultato è vero, altrimenti è falso; se un libro è nel catalogo di Amazon, allora è stato pubblicato, altrimenti no.

    A chi interessasse, l’articolo è qui:
    http://lindipendente.splinder.com/post/16756310/Internet+killed+the+paperback+

Trackbacks/Pingbacks

  1. Il Governo Prodi e’ caduto. « sulla rotta della mia vita - 25 gennaio 2008

    […] da Mastella a Neruda e’ in realta’ A Morte Devagar di Martha Maderios (si ringrazia questo sito). Cmq non era facile… io pure pensavo fosse di Neruda e lo feci credere anche alla mia ex […]

  2. links for 2008-01-25 « Andy’s Blog - 25 gennaio 2008

    […] Mastella cita Neruda. Quello finto. « Halftone (tags: mastella) […]

  3. minimo karma :: Poesia, pubblicità, politica :: January :: 2008 - 25 gennaio 2008

    […] muore fosse suo. E’ un poeta scadente, Neruda: ma è pur sempre un poeta. Ora la conferma: Halftone segnala che i versacci – citati a quanto pare dal Mastella tragicamente buffo di questi giorni – […]

  4. Pablo Mastella « Parl(US)ottoliere - 26 gennaio 2008

    […] sono attivi e ragionano, non come accade per i nostri politici (che pure un blog a volte hanno). HalfTone corregge Pablo Mastella e annuncia che è stato Mastella a prendere una cantonata, Pablo mai si sarebbe permesso di rubare […]

  5. pablo neruda - 24 aprile 2008

    […] Neruda! Titolano i maggiori quotidiani.Peccato non sia il Vero pablo Neruda…Guardate perch??…https://halftone.wordpress.com/2008/01/25/mastella-cita-neruda-quello-finto/Twenty Love Poems and a Song of Despair – Google Books Resultby pablo neruda – 2004 – Poetry – 96 […]

  6. Clamorosamente IT: Spot Pampero | hilpers - 17 gennaio 2009

    […] […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: