Flow Control/3

4 Mag

Si trovava in una situazione di disagio emotivo. Fuori da quel luogo tutto scorreva secondo i consueti ritmi, dentro quel luogo era tutto immoto. Immutabile.
Squillò il telefono ed ebbe un sussulto. Sul display figurava il nome di una grossa società. Composti azotati. Stordimento.
Tutto era automaticamente ricollegato e in tensione. Di nuovo.
Sollevò la cornetta. Dall'altro capo del ricevitore una voce parlava in inglese con accento arabo. Una voce grassa ed imbolsita, usciva dalle viscere di un corpo sferiforme. Il cuore era oppresso dal grasso. Pensò "ti venga un colpo". La persona tossì. Ansimava, regolarmente. Il respiro aveva un fondo fischiato. Vagamente catarroso.
Esigeva documenti, riferimenti, collegamenti. Quattro frasi di circostanza, temporeggiamento, conferma e promessa. Formula di congedo. Come una serie di pose, seguiva la sua coreografia. Normale. Tutto normale. Agganciò il ricevitore all'apparecchio telefonico.
Era tornato ai soliti ritmi. Con una differenza. Ora sapeva, era cosciente. Una nuova consapevolezza. La sua vita si stava normalizzando. Finalmente.

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