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Mia figlia si chiama solo Hellò

28 Ago

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Variazione 1: Il merlo, La scopetta, Lo scoppiato.

27 Ago

Scorre lentamente la lista di possibili scelte. Belle incasellate, riposte e riconoscibili.

Martedì ti svegli e non sai cosa fare, prendi lo scopettino e passi la polvere. Così a tempo perso. Tanto è un bel po’ di tempo che passi ore perdendo tempo. Il tempo si perde e basta, a prescindere. Il tempo è l’unica cosa che nella vita una persona perde a prescindere. Te ne fai una ragione e continui a passar la polvere. Sporco ostinato? Passi uno straccio. Alla fine ti rendi pure conto che far pulizie rende pure produttiva una giornata immersa nella noia. Certo sei pure mezzo rincoglionito dalla serata di bagordi di ieri. Sei lì, immerso nei tuoi trip mentali quando un merlo entra dalla finestra del salotto e SBAM! Si schianta contro l’anta a vetro della libreria. Giace riverso per una frazione di secondo sul pavimento e poi, come attraversato da una scossa, si rianima e prende a svolazzare.

Ecco un bell’esempio di perdita di tempo: cercare l’uscita. Ma cosa cacchio ci  sarà entrato a fare il merlo nella mia stanza? Cosa cavolo avrà pensando mentre inseguiva la sua eventuale preda… Forse era solo sovrappensiero e nella calura estiva, povero piccolo batuffolo di piume elasticamente disposte, è stato colpito da un colpo di calore. No, è poco plausibile. Forse è lo smog. Alla tele dicono che in questi giorni ci sono pure alte concentrazioni di ozono… avrà avuto uno svarione.

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La vita Spericolata di Silvio

30 Lug

SilvioDJ - DNEWS 30 Luglio 2009 Milano

TAAAAAAAAAACC!

Che pheego! Ganassssaaa!

Claim? Wha******ck!

25 Lug

Greetings Citizens!

We are living in the age,

in the pursuit of all values other than

money,

success,

fame,

glamour,

has either been discredited or destroied.

Money,

success,

fame,

glamour,

for we are living in the age of the things!

Tra i cori e i vagoni per immigrati / Integrazione Lombarda

22 Lug

«È arrivata l’ora che questi giudici si trasferiscano in Marocco, dove potranno assaporare le virtù del sistema giudiziario marocchino (…) A Milano i mezzi pubblici dovranno essere guidati solo da cittadini italiani – ha aggiunto Salvini -. Chiamerò immediatamente Catania (presidente di Atm n.d.r.) perché Milano e i milanesi siano rispettati e tutelati e gli fornirò centinaia di curricula di aspiranti autisti lombardi».

Matteo Salvini

Allora io mi chiedo: ma lo fai apposta? Ti piace proprio sollevare polveroni di parole vuote e vane banalità? Tacere molto spesso è la miglior opinione. Qui si sta parlando di discriminazione. Se in Italia la legge che abbiamo è obsoleta, non è certo perché ci piace. Ma porca miseria! Chi ti dice che io mi senta offeso nel vedere un arabo guidare un tram o un autobus… in quanto milanese credo sia giusto che non vi sia discriminazione alcuna tra le persone. Men che meno sul luogo di lavoro. Che poi, voglio vederli… io.. i milanesi D.O.C.G. a guidare la cinquantasei. Voglio vederli.

Poi uno si domanda… Ma perché anche l’UNCHR si preoccupa per il clima sociale del “belpaese”?

Reality & Accidents in Via Padova

7 Lug

Milano: Incidenti sulla strada avvengono quotidianamente. Non sono casi rari o sporadici: la media degli incidenti stradali è di circa 6 al giorno. Non è poco, pensateci. Eppure, nel quartiere dove risiedo quando succede qualcosa tutto si trasforma in festa, fiera, passaparola e occhi sgranati. Ovviamente tutti alla ricerca spasmodica del morto, del ferito. Tutti vogliono, dalla notte dei tempi, vedere il rivolo di sangue. Tutti vogliono e sentono la necessità di verificare l’esistenza della morte. Tutti cercano la morte, il dolore, il ferimento. Non c’è nulla di meglio che l’incidente stradale, l’ambulanza in arrivo (quattro), la macchinona ribaltata a ridosso del negozio di mobili, il motorino sfasciato, il ragazzo delle pizze fasciato e i pompieri coi flessibili all’opera. E’ il massimo del divertimento. E’ il massimo poiché, diciamocela tutta, per quanto ci sforziamo davanti ai televisori in questa estate a tratti monsonica ci annoiamo. Qui, da queste parti, in Via Padova c’è stato un incidente. Non so’ dire se c’è scappato il morto o meno. Tutti mormoreggiano che è morto qualcuno. Tutti parlano del povero fattorino ma nessuno sa’ niente con precisione. Lo so io, lo sanno anche gli altri che affollano Via Padova e Le altre vie dell’incrocio. Il fattorino non è morto come neanche il guidatore e il passeggero sul macchinone, nessuno è morto. Tutti lo cerchiamo ma il caso ha voluto per ora risparmiarci la magnifica visione della morte. Che gran peccato! Proprio oggi che abbiamo deciso di staccare le chiappe dalla nostra chaise-lounge reggi-reality e il reality lo abbiamo sotto il portone di casa, dicevo, proprio oggi non possiamo avere quello che vogliamo così tanto e che ci rende tanto contenti quando lo divoriamo dal televisore.

Se ne avrò voglia seguiranno gli sviluppi insieme a sordidi commenti.

Rock

27 Giu

Grandma’s remedy

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