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Reality & Accidents in Via Padova

7 Lug

Milano: Incidenti sulla strada avvengono quotidianamente. Non sono casi rari o sporadici: la media degli incidenti stradali è di circa 6 al giorno. Non è poco, pensateci. Eppure, nel quartiere dove risiedo quando succede qualcosa tutto si trasforma in festa, fiera, passaparola e occhi sgranati. Ovviamente tutti alla ricerca spasmodica del morto, del ferito. Tutti vogliono, dalla notte dei tempi, vedere il rivolo di sangue. Tutti vogliono e sentono la necessità di verificare l’esistenza della morte. Tutti cercano la morte, il dolore, il ferimento. Non c’è nulla di meglio che l’incidente stradale, l’ambulanza in arrivo (quattro), la macchinona ribaltata a ridosso del negozio di mobili, il motorino sfasciato, il ragazzo delle pizze fasciato e i pompieri coi flessibili all’opera. E’ il massimo del divertimento. E’ il massimo poiché, diciamocela tutta, per quanto ci sforziamo davanti ai televisori in questa estate a tratti monsonica ci annoiamo. Qui, da queste parti, in Via Padova c’è stato un incidente. Non so’ dire se c’è scappato il morto o meno. Tutti mormoreggiano che è morto qualcuno. Tutti parlano del povero fattorino ma nessuno sa’ niente con precisione. Lo so io, lo sanno anche gli altri che affollano Via Padova e Le altre vie dell’incrocio. Il fattorino non è morto come neanche il guidatore e il passeggero sul macchinone, nessuno è morto. Tutti lo cerchiamo ma il caso ha voluto per ora risparmiarci la magnifica visione della morte. Che gran peccato! Proprio oggi che abbiamo deciso di staccare le chiappe dalla nostra chaise-lounge reggi-reality e il reality lo abbiamo sotto il portone di casa, dicevo, proprio oggi non possiamo avere quello che vogliamo così tanto e che ci rende tanto contenti quando lo divoriamo dal televisore.

Se ne avrò voglia seguiranno gli sviluppi insieme a sordidi commenti.

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Flow Control/1: Psycho Rehab

6 Apr


Si trovava in una stanza buia. Ogni sua terminazione nervosa comunicava sensazioni oscillanti di luoghi già visti. Odore, piacere, terrore dolce e salato al tempo stesso. Salivazione alterata. Dalle feritoie della finestra filtrava una luce assordante. Ogni passo che compiva in quel luogo la accecava, quasi fosse carico di fulmini e scariche statiche multicolore. L’aria pareva liquida. I suoni parevano fisici. Come se stesse volando ma coi piedi aderenti al parquet consumato, ricoperto di uno strato di polvere e mozziconi spenti. Continua a leggere

Take place in your seat and lock the belt

27 Gen

In questo ultimo periodo non ho postato molto. Mi scuso con tutti quelli che mi conoscono e mi seguono dagli inizi e anche con quelli che quotidianamente cercano “figa”, “Mastella” o “Maurizia Paradiso è una cavallona” e malauguratamente capitano qui.

E’ passata parecchia acqua sotto i ponti da quando ho scritto l’ultimo post. i motivi della mia assenza sono molti: dal blocco momentaneo della mia carriera universitaria, alla ricerca del lavoro, al lavoro stesso, ai viaggi ed alle complicazioni sentimentali e familiari.

Insomma, se è possibile sono proprio finito in mezzo a un insalata, dentro ad una centrifuga. Solo ora sto completando le ultime rivoluzioni prima di essere rovesciato nell’insalatiera della realtà. Bene, è ora di riprendere quota e rincominciare a scrivere più assiduamente di prima. Pensavo che un blog non aiutasse a scaricare la tensione quotidiana poiché è uno strumento dedito alla sublimazione piuttosto che allo sputtanamento tout-court. Evidentemente mi sbagliavo, in fondo tutto è graduale nelle cose, non esise un intervallo certo di certezze come non esistono certezze intervallate certamente.

Bene, ora che siete più confusi di me, si riparte!

Satellitari internettiane verità

24 Dic

«Che figata questo argomento!» disse la Pina buttandosi a capofitto in un pasto luculliano di parole inebrianti.

«Minkia ke flash» fece eco Giggi leggendo e annaspando come una capra ansimante su un erta: «Oh, non si kapisce un kazzo di come parla… OH!»

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Pensa che ti ripensa: il blocco del bloggatore.

22 Dic

Sto pensando… non mi vien nulla in particolare da scrivere.

Stanno succedendo un sacco di cose.

Turbinio di eventi.

Rimanete sintonizzati perchè qualcosa succederà.

“Enlarge your penis”: Stupide scimmie si credono intelligenti, perchè?

29 Nov

Ora, io non capisco a che pro rompere le balle al prossimo, cercare di carpire da un profilo su internet chissà quali verità celate sulla vita reale di una persona.

Va’ bene per ridere e scherzare. No, farne uno stile no. Farne uno scopo no. Usare internet solo per fare fotocopie di profili nel reale no. la vita non è una recita. No. Punto.

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50000+ visite: Statistiche e buoni (s)propositi

29 Nov

Comunicato stampa (perché fa’ figo):

Halftone ha superato le 50.000 visite. Il tenutario non si sente una “persona méglio” per questo fatto ma in cuor suo sa’ che inizia a diventare una responsabilità scrivere qualcosa di sensato. E poi è proprio vero che tira più un pelo di figa che un carro di buoi.

Andamento delle visite da Feb 2007 a Nov 2008
Andamento delle visite da Feb 2007 a Nov 2008

Non diciamo fesserie! Si, si… sono molto contento… certo! Grazie a tutti, veramente. Grazie a Google e a Digg in particolare. Grazie a Wikio. Grazie a tutti i lettori che hanno dedicato un minimo del loro tempo per leggere post più o meno interessanti, più o meno sensati. Non è finita qui, il viaggio è ancora molto lungo! (si tocca le palle).

Cinquantamila è un gran numero, non lo nascondo… ma in fondo chissene! Se dovessi valutare la mia popolarità in base a dei numeri probabilmente entrerei nella spirale dei blog-addicted-blogstar con qualche problema di egomania. Ma cos’è un blog? Probabilmente, per chi lo mantiene e ci scrive, è anche un esercizio di coltivazione del proprio ego e vetrina per il proprio io digitale (l’avatar). Per chi legge i blog e per chi li commenta può essere una miniera di informazioni o un luogo per confrontare le proprie idee con un’altra persona, possibilmente senza fare caciara come nei forum.

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