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“Enlarge your penis”: Stupide scimmie si credono intelligenti, perchè?

29 Nov

Ora, io non capisco a che pro rompere le balle al prossimo, cercare di carpire da un profilo su internet chissà quali verità celate sulla vita reale di una persona.

Va’ bene per ridere e scherzare. No, farne uno stile no. Farne uno scopo no. Usare internet solo per fare fotocopie di profili nel reale no. la vita non è una recita. No. Punto.

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Mangia che è buono!

19 Lug

Una prelibatezza in gran quantità.

Ottimo per prepararsi alla prova-panciera che attanaglia tutte le donne che vanno in montagna!

 Ok, non è vero.

Però un mix di 7 cereali diversi, 7kg di sana iperglicemia non possono essere ignorati!

Per questo li adoro così tanto.Troppo

23 Feb

Ora,mettiamo in chiaro una cosa,io detesto la cultura artistica russa,visto che mi sento noioso a a parlare in ogni ambito artistico sempre e solo di questa. Primo,potrei parlare per ore di singoli compositori e musicisti russi, e della caratteristica della loro musica rispetto alle altre; nella letteratura mi ci perderei a descrivere cosa mi ha sempre colpito nei racconti e nei romanzi “freddi, cinici e profondi,e al tempo stesso moralmente popolari, sostanziosi e terra a terra”degli scrittori; tutte e due parti della cultura russa molto conosciuta quì da noi. Ma se penso all’arte pittorica e figurativa penso che se ne conoscano pochi di uomini russi che sono noti per la loro capacità e qualità….Bè dopo un pò di ricerche ecco che ho trovato di che estasiarmi…..sti “alieni” venuti dallo spazio sono sorprendenti anche in questo! Verso il 1500-1600 degli italiani sono andati a insegnar a questo popolo sperduto le scoperte e le innovazioni del rinascimento che aveva portato nella pittura, ma come al solito questo popolo zitto zitto ecco che butta dentro la nuova arte tutto il suo bagaglio mitologico e folkloristico,il suo modo di vedere le cose, i colori del loro paese(in cui essendocene pochi per via dell’onnipresente neve, quando lì vedono, non se li lasciano sfuggire e sembra che tutto il colore che trovano nel raggio di kilometri lo riuniscano in una tavola 50×60.). Nei loro quadri c’è poco o nulla di mitologia greca di anedotti e leggende fritte rifritte e straridipinte, perchè orgogliosi e nazionalisti come sono ci mettono solo la loro….quindi via libera a vecchi col naso rosso e la barba lunga bianca, esseri magici non conosciuti ,foreste e neve.Ecco quì alcuni dipinti per la gioia degli occhi, il resto cercatelo voi….poi ditemi se avete mai visto qualcosa del genere sui libri di storia dell’arte, quì da noi…
Quì troverete tutto quel che ancora non cercate:http://www.russianartgallery.org/famous/index.htm




Il mio piccolo contributo per un ometto da conoscere.

22 Feb

Ecco a voi “Zdzislaw Beksinski”.

Ok quasi tutti i miei conoscenti ormai lo conoscono, per il fatto che come tutti sanno cerco di pubblicizzare il più possibile i miei idoli e le cose che in genere che adoro. Ma per chi ancora non lo conoscesse lo ripropongo con decisione, e non solo a ragazzini in vena di immagini del solito artista pazzoide/fantasy/satanico per l’awatar di messenger….perchè lui è il dio dei pazzoidi, (non per forza pazzo sul serio)é un dio della fantasia, ma la sua, non quella presa in prestito astutamente e sforzatamente da altri(forse per questo sarà visto un pò come limitato) e non è satanico; era satanico quello cha aveva dentro, l’angoscia che portava dentro di se, l’agonia e la desolazione di un mondo che lui aveva quasi toccato o forse solo immaginato,ma comunque “sentito”. Ora,guardando dei suoi quadri non so cosa vi toccherà se vi toccherà,ma dal punto di vista tecnico, sfido a dirmi che è stato solamente uno che ha immaginato una certa atmosfera mettendo assieme vari stili e riproponendolo all’infinito. No c’è qualcosa di più, tutto quello che ha fatto sembra essere nato e finito da solo lasciando fare a un’ipotetico seme-essenza, qualcosa che doveva esserci,venuto fuori naturlamete, senza contrasti e rigetti, la tecnica pittorica particolarissima, i colori tendenti al monocromo, le forme deformate,non dalla scienza, ma dallo strazio dei corpi e della materia, il movimento….pensate che in un qualunuque enciclopedia dell’arte il suo nome non è presente, perchè non legato da una corrente in particolare visto che disegnava solamente ciò che vedeva, era solamente un visionario anche se ogni tanto si cerca di farne una corrente(gli artisti visionari). Sapete invece da chi viene apprezzato di più? Dal mondo del fumetto e dell’illustrazione. Si dagli stessi che disegnano donne palestrate con corpi irreali(ma solo perchè non siamo abituati a vederle) ,draghi, mostri, e robot,un tipo di espressione ancor troppo poco considerata da un certo settore sociale . .http://it.wikipedia.org/wiki/Zdzis%C5%82aw_Beksi%C5%84ski

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Oggi pomeriggio ho avuto un pensiero,sul fatto che…

12 Gen
  • Oggi pomeriggio ho avuto un pensiero,sul fatto che la chiusura per malattia del mio colorificio di fiducia è qualcosa di molto peggio di una semplice influenza; visto che l’ultima volta che ci son passato davanti er parecchi mesi fa. In questo colorificio in cui mi recavo per comprare l’occorrente per la scuola di grafica che anni fa frequentavo vicino a zona centrale(ma non pensate che frequentavo quella specie di castello medievale che sono i “salesiani”,il mio era un corso che si teneva in un tendone per clandestini)non era abitato come si è tenuti credere da un colorificere o colorivendolo…bè dal suo proprietario, ma da un essere amorfo che prendeva le sembianze dall’ambiente circostante; appena si entra nel suo negozio lo vedi barcollare tra uno scaffale e l’altro nel tentativo di raggiungere il cliente utilizzando solo la spinta iniziale dopo essersi alzato dalla sedia; portava sempre un maglione pieno di patacche di colori ma penso che qualche volta lo cambiava pur trasferendoci sopra le stesse croste di materie varie. Mi ricordo che in questo piccolo negozietto pieno di mercanzia ammassata una sull’altra non c’era molta luce, anzi era proprio buoi,così che per ogni tubetto o boccettina che vedevi dovevi chiedere al signore di che colore si trattava, e lui ogni volta te lho apriva davanti agli occhi, prendeva un bastoncino e lo assaggiava, così sapeva dirti il nome, il gusto ed il retrogusto del colore;per questa sua singolare tecnica aveva i denti mediamente marci una bocca molto colorata,soprattutto negli spazi tra un dente e un’ altro. Quando oggi mi son reso conto che potrebbe essere qualcosa di davvero grave sono rimasto molto in pensiero, non so perché..eppure non ho mai parlato con lui che per consigli tecnici sui vari prodotti, ma si vedeva che non gli piacevano le domande, non mi salutava,era sempre scorbutico e aveva fretta di mandarti via con le tasche vuote, ma ho sempre sentito una singolare simpatia per lui, avrei voluto un occasione per scherzare e dire qualcosa di divertente per vedere come sarebbe stato il suo riso con quei denti tipo tavolozza incrostata, ma non è mai successo. Negli anni ho provato a far compere anche in altri colorifici, ma non era mai come farle da lui, ogni volta dopo essere uscito dal suo negozio pieno di roba ci si sentiva di aver fatto un’ opera buona, chissà perché..spero che il mio colorivendolo riapri al più presto.