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The lion’s rumble.

20 Apr

Come volevasi dimostrare. Ennesima battuta di arresto. Ennesimo collo di bottiglia rispetto a creatività, voglia di costruire, priorità e scadenze.

“Ehi tipo! Che ti succede?”.

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Flow Control/1: Psycho Rehab

6 Apr


Si trovava in una stanza buia. Ogni sua terminazione nervosa comunicava sensazioni oscillanti di luoghi già visti. Odore, piacere, terrore dolce e salato al tempo stesso. Salivazione alterata. Dalle feritoie della finestra filtrava una luce assordante. Ogni passo che compiva in quel luogo la accecava, quasi fosse carico di fulmini e scariche statiche multicolore. L’aria pareva liquida. I suoni parevano fisici. Come se stesse volando ma coi piedi aderenti al parquet consumato, ricoperto di uno strato di polvere e mozziconi spenti. Continua a leggere

50000+ visite: Statistiche e buoni (s)propositi

29 Nov

Comunicato stampa (perché fa’ figo):

Halftone ha superato le 50.000 visite. Il tenutario non si sente una “persona méglio” per questo fatto ma in cuor suo sa’ che inizia a diventare una responsabilità scrivere qualcosa di sensato. E poi è proprio vero che tira più un pelo di figa che un carro di buoi.

Andamento delle visite da Feb 2007 a Nov 2008
Andamento delle visite da Feb 2007 a Nov 2008

Non diciamo fesserie! Si, si… sono molto contento… certo! Grazie a tutti, veramente. Grazie a Google e a Digg in particolare. Grazie a Wikio. Grazie a tutti i lettori che hanno dedicato un minimo del loro tempo per leggere post più o meno interessanti, più o meno sensati. Non è finita qui, il viaggio è ancora molto lungo! (si tocca le palle).

Cinquantamila è un gran numero, non lo nascondo… ma in fondo chissene! Se dovessi valutare la mia popolarità in base a dei numeri probabilmente entrerei nella spirale dei blog-addicted-blogstar con qualche problema di egomania. Ma cos’è un blog? Probabilmente, per chi lo mantiene e ci scrive, è anche un esercizio di coltivazione del proprio ego e vetrina per il proprio io digitale (l’avatar). Per chi legge i blog e per chi li commenta può essere una miniera di informazioni o un luogo per confrontare le proprie idee con un’altra persona, possibilmente senza fare caciara come nei forum.

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Su due zampe

2 Ott

[…]

Tu ti fidi di me? Si, lo so, tu non mi parli ma i tuoi occhi e la tua lingua a penzoloni parlano per te. Fai male sai? Tu in me vedi il completamento dei tuoi istinti oppure il compagno di viaggi che hai sempre desiderato. Fai male a fidarti così ciecamente di un animale come me. Quelli della mia specie sono dei bastardi che neanche ti immagini. Anche tu sei un bastardello, ma non te ne frega molto. “Una faccia una razza” è un modo di dire tipico di quelli come me, tu ti limiti a marcare il territorio con sguardi e segnali; non sei fatto per schematismi mentali inutili e poco rispettosi. E’ sempre una festa per te, mi saluti danzando una tarantella tutta tua: ancheggi e sorridi con gli occhi. E’ amaro il sapore che povo al pensiero di perderti, prima o poi. Sei capace di trattenerti in forme di rispetto masochistico solo perchè io sono io: il tuo padrone, il tuo amico. Non immagini quello che gli altri miei simili sono capaci di fare. Ci sono io. Questo ti basta. Mi aspetti paziente quando ritorno dal lavoro, i tuoi occhi si illuminano come fari nella notte quando apro la porta di notte. Io ti tratto come posso, ma ti rispetto. Sei troppo incosciente perchè io non possa rispettarti. Sei troppo alltruista con me, qui mi freghi. Non riesco a guardarti senza un sentimento di tenerezza. Sei a volte rozzo e scomposto, spesso annoiato e triste ma non conta. Quando mi vedi è sempre festa. Con te è festa tutti i giorni. Quelli come te non son cavalli di razza o principesse indiane; quelli come te sono esseri spinti dalle emozioni, dall’istinto. Se solo tu parlassi…. meglio non pensarci. Sicuramente tu sei il migliore terapeuta ed amico. A volte ti puzza l’alito ma sono dettagli, non sei snob e non parli di politica; non sciorini filosofie astruse per dimostrarmi di avere un cervello e sentirti approvato. Ti piacciono le coccole, ma non le elemosini come un gatto ed il cervello per te è l’istinto. Hai fame ma sai aspettare pazientemene, ogni tanto ti lamenti se mi dimentico di te e magari dopo sei pure un po’ triste. Non mi rinfacci niente, non mi giudichi e non mi assali coi tuoi bisogni. Dicevo che fai male a fidarti. C’è chi è come me che per giustificare la violenza delle sue azioni o solo il suo agire si nasconde dietro la razionalità, la scusa fasulla dell’intelligenza. Ma siamo davvero tutti così intelligenti? Non basterebbe scodinzolare per non sentirsi soli? Sarebbe più semplice trovare un amico, come te mer capirlo. Mio caro cane, amico migliore di sempre.

Giusto per dire che io, ai cani, ci voglio bene. Continua a leggere

Saltiamo la lezione della Gelmini

11 Set

Da quando la Donnacamèl me l’ha segnalata (credo un anno e mezzo fa’) io l’ho sempre seguita. Polystyrene, un nome anzi un nick che un chimico apprezza più di un profano. Ebbene. Questa volta mi ha stupito. E’ stata semplicemente geniale. Se solo i politici fossero in grado di immaginare di cosa è capace la popolazione, probabilmente, non farebbero i politici. Purtroppo la realtà è un’altra. Ecco. Adoro il suo blog. Assolutamente. Punto.

Cippa-monito contro la pigrizia estiva - Poly©

Cippa-monito contro la pigrizia estiva - Poly©

Dedicato a tutti gli anonimi lurker o lurkatori che leggono, non commentano e si innamorano di alcuni blog.

E’ una questione di Legami

2 Set

Gilbert Newton Lewis

In questo ultimo secolo una tranquilla rivoluzione ha mutato la faccia della terra. Materiali che appena qualche decennio fa erano solo nella fantasia sono ora realtà. Il nostro tempo libero è stato trasformato dalle fibre sintetiche e da compact disc flessibili e tutta via robusti. Il polietilene, il polistirolo e il polivinilcloruro (PVC) hanno reso possibili i telefoni cellulari e gli strumenti elettronici. I materiali compositi hanno consentito di costruire aeroplani e automobili veloci e leggeri. I chimici continuano a fornire nuovi materiali che soddisfano le esigenze di tecnici, progettisti, ingegneri, medici, coltivatori e di chiunque altro contribuisce alla qualità della nostra vita.

La produzione di nuovi materiali è stata resa possibile dal fatto che ora gli scienziati capiscono come gli atomi si congiungono in certi modi e capiscono pure le proprietà dei composti così come discendono dal tipo di legame tra gli atomi. Perchè, per esempio, il fosfato di calcio è così rigido che la natura lo ha adottato per fabbricare le nostre ossa? Potremmo fabbricare ossa migliori? Perchè è così difficile produrre composti partendo dall’azoto dell’aria? Potremmo trovare una maniera facile? Come spiegare la capacità dell’emoglobina di legarsi così labilmente all’ossgeno, trasportarlo verso un’altra parte dell’organismo e metterlo in libertà in risposta alle necessità del metabolismo? Si potrebbe fabbricare sangue artificiale? Anche solo il riflettere a domande come queste richiede una certa conoscenza del legame chimico.

Il legame chimico si forma se l’aggregato di atomi che ne risulta ha energia minore dell’insieme di atomi separati. Il sodio e il cloro si legano sotto forma di ioni perchè il cloruro di sodio ha energia minore di quella di un gas di atomi di sodio e di cloro separati. Gli atomi di idrogeno e di azoto si legano a formare l’ammoniaca, NH_{3}, perchè un gas costituito da molecole di NH_{3} ha energia minore di un gas costituito dallo stesso numero di atomi di azoto e di idrogeno. Per di più, se tale minore energia si può conseguire mediante la formazione di ioni, allora saranno ioni; se invece, l’energia minore si consegue condividendo elettroni, allora si formeranno molecole.

I cambiamenti di energia che si verificano quando si formano i legami si devono al mutamento di collocazione degli elettroni di valenza degli atomi, cioè degli elettroni appartenenti agli strati più esterni degli atomi. Intuiamo, dunque, la possibilità di spiegare il legame chimico sulla base della struttura elettronica degli atomi. Dato che tale struttura elettronica è correlata con la posizione degli elementi nella tavola periodica, siamo in grado di prevedere la capacità degli atomi di formare legami partendo dalla conoscenza del gruppo e dal periodo. […]

Fu il chimico americano Gilbert Newton Lewis (1875 – 1946), uno dei maggiori chimici della storia, a gettare le basi della conoscenza che oggi abbiamo del legame chimico.

Tratto dall’introduzione al capitolo 8 del libro “Chimica Generale” scritto da Peter Atkins e Loretta Jones edito da Zanichelli.

Irrational-Rationalistic point of view\11

1 Set

Sei una perfetta commistione tra un cartellone per le elezioni e il post-artisticismo-concettuale-inconsapevole. Capelli rossi, di tintura. Capelli castani, di ricrescita. Occhi verdi. Se solo avessi un minimo di cervello in più probabilmente saresti più bella. Hai un bel colrito mediterraneo, ma non troppo africano. Un ventre piatto, da palestra e due bei seni sodi, ben proporzionati. D’acciaio. Ami vestirti bene ma senza eccessi. In fondo sei consapevole della tua bellezza ma sei costretta a mitigarla leggermente per non sfigurare metre ti accompagni col tuo lui. Ciò nonostante osservarti mentre sei immobile è come essere in estasi. L’importante è che tu stia zitta e ferma. Oppure ferma e zitta. Puoi comunque annuire. Ma la voce no. E’ terribile. Sembra di parlare con una segreteria telefonica. Voce nasale e monotonale, un’ottava e mezzo sopra la norma. Nonostante ciò le tue gambe sono un’armonia di linee che si dipanano dal tuo corpo, dinamiche e guizzanti. Non conosci i congiuntivi ma hai un miercing con brillante che non stona con il resto del tuo ventre, lo illumina. Non conosci il 90% delle parole italiane, riempi le frasi di “cè”. Confondi quando con quanto e ogni frase comincia immancabilmente con la parola “tipo”. Non sai cosa siano la destra e la sinistra e sopratuutto, per te Ratzingher è un cartone animato degli anni ’80. Adori Muccino. Adori Scamarcio. Adori Bova. Adori Totti e Cristiano Ronaldo. Quando ti sforzi parlando di musica allora sfoggi il condizionale. Riempi le parole di “i”. Lo capisco, sai? Nei tuoi occhi s’accende una fiamma di convinzione. Adori i finlei, Vasco Rossi e Ligabue. Ricky martin e Bublè. Non sai l’inglese ma lo imiti al meglio delle possibilità. Praticamente sostituisci il per con la x e il ch con la k anche quando parli. La conversazione tipo con te è riassumibile più o meno in questa maniera:

X – Tizio ti saluta, oggi parte sai?
TE – E dove và?
X – Lavorerà un mese in una birreria a Dublino.
Te – Miiii, deve imparare il tedesco!
X – …
TE – …
X – Dublino è in Irlanda…
TE – Ah, MIIIII, Verooo!…
X – Ti sarai confusa con Berlino… può succedere.
TE – Sì infatti. Berlino, Dublino, Pechino…tutte ‘ste città che finiscono in ino!! Che fantasia che c’hanno, oh!
X – …
TE – Miiiii!!! Guarda quello! Quello là!!! (ti sbracci indicando a destra e a sinistra sbandierando le dita nervosamente e meccanicamente)
X – Non far gesti con le dita, non strillare…
TE – Occhei ma tu guarda quello là!! Girati e guarda! Guarda!! Guarda quello seduto in quel tavolino vicino alla finestra!!
X – Chi, quello con la polo nera?
TE – Sì quello! Non ti ricorda nessunooo???
X – No.. non mi sembra..
TE – Ma guardalo megliiio! Sembra proprio luiii! Miiii è preciso!!!
X – Boh, non mi ricorda nessuno. Chi sarebbe?
TE – E’ preciso a Jack di Uomini e Donne!!!
X – …

Sei una bella ragazza. Peccato che le belle ragazze tendano troppo spesso a mettersi con ragazzi insipidi. Con delle carte da parati ambulanti, sempre uguali e fini a se’ stessi. A te in fondo fa comodo una relazione simile, i genitori di lui sono figli di gente imbevuta di petrolio arabo e quindi sei riuscita a soddisfare ogni minimo capriccio materiale. Peccato che poi all’atto pratico lui non sia che una macchietta. A letto poi non ti soddisfa. I ripieghi e le scappatelle ti son concesse perchè hai imparato a dominarlo. Battere i piedi e minacciarlo è così semplice. Lui non ti assilla. Tu invece cerchi di soddisfarlo ma sei una insoddisfatta cronica. Non importa, le avventure di una notte o di due giorni sono un ottimo strumento di evasione. Almeno dal punto di vista visico. E poi impari ogni volta di più nuove cose. In questo modo sei anche abbastanza equilibrata dal punto di vista emotivo. Ti senti appagata. Tutto sta nell’interporre tra te e le tue azioni uno spazio di distacco. Questo rende i tuoi movimenti inneturali e sgraziati, ma alla fine hai compreso che per avere tutto questo un prezzo bisognava pagarlo.