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Alitalia e le palle degli italiani.

1 Set

Spero che non licenzino il giornalista. Che sia stato un lapsus freudiano?

Spero proprio che non ci pesi Alitalia.

Spero che non sia la solita fregatura, che sia meglio di Air France.

(E’ peggio… Berlusconi alla fine ha sfruttato il crack Alitalia per far campagna elettorale)

Fidarsi di Berlusconi è possibile

23 Feb
Ma ne siamo proprio sicuri?

Potremmo riassumere così…

8 Feb

il dilemma dei giorni nostri.

… quello che molto spesso ci capita di pensare mentre osserviamo ciò che ci viene vomitato addosso quotidianamente, attraverso la scatola nera psicorimbecillente: la televisione. Che è come dire che in fondo non è colpa nostra ma in realtà sappiamo di esserci dentro fino al collo.

Riflessione nata durante una sporadica ed intermittente visione di AnnoZero su Rai Tre ieri sera.
Un Ispirazione maturata guardando un ragazzo facente parte di una comunità di abitanti in case fatte d’amianto che chiedeva quanto guadagnassero i parlamentari invitati al dibattito. Il suo consiglio alla politica fu’ perentorio: «quanto guadagna lei? Diecimila euro? Fosse per me la prenderei per un orecchio, per una spalla e la manderei a calci nel culo a lavorare».
Il suddetto ragazzo dopo essersi dichiarato apolitico, in quanto abbandonato dalla politica in una situazione folle, alla domanda «Quand’è che potresti avere fiducia in un politico?» rispose «Quando un politico avrà lo stesso stipendio di un operaio». Utopia marxista ho pensato. lui però è evidente che non sa’ neanche cosa sia il marxismo. Un fondo di verità c’è sempre. Quindi ho pensato che siamo in una delle situazioni più buie nella storia dalla costituzione ad oggi. Probabilmente è il vero crollo della Prima Repubblica. I potenti ci devono imbonire. Berlusconi insegna che la TV ed i Media possono tutto. Arriva così pure la stilettata al telegiornale di punta di quella che dovrebbe essere un’azienda culturale, la Rai di cui paghiamo il canone: «Non è un problema solo politico… anche i giornalisti! […] le faccio un esempio, a me che me ne frega di vedere un gatto su una tavola da surf al tg1? Niente! E pure il tg dei problemi della gente se ne sbatte, preferisce parlar della tinta di berlusconi o dei gatti che fanno surf».

Ed eccoci al bannerone di cui sopra.

In TV grande fratello, reality show e al notiziario famiglie sempre più povere.

In politica banchetti, sputi al senato e poi un richiamo a un confronto politico “serio e pacato”.

La varità è che la gente è stufa del sistema.

Il sistema risponde lucrando sul popolo (come sempre ha fatto) e visto che siamo al tracollo del sistema ci si ritrova ad aver la pancia vuota e a dover ridere di quattro stronzi in tv. Ah già, ai tempi dei romani si facevano elargizioni una tantum di farina e pane e si andava tutti al colosseo… ora parlano di extragettito e soldi che arrivano dalla lotta all’evasione fiscale per aumentare salari e pensioni…

…vedi che poi alla fine è la stessa cosa.

Ma le questioni del nostro tempo rimangono le stesse.

Meglio sposare un calciatore o andare a rubare, oppure trovarsi un lavoro onesto e cercare di non farsi fregare?

Il sistema ci vuole svelti e rapidi a rispettare le scadenze e a mandare SMS per televotare. Ci vuole appassionati, a quello che lui vuole.

Avreste dovuto vedere la faccia di Santoro. AH! Impagabile, poi, lo sbrodolarsi addosso chiedendo all’intervistato se la redazione gli avesse chiesto prima della diretta se avesse avuto qualche inquadramento politico.

Poi la casta mi parla “della casta”? Sai che me ne frega a me?

Quattro calci nel culo darei a chi si fa’ i cazzi propri con i soldi miei.

Rivotiamo.it – Homer e la Paradiso: “C’è crisi!”

19 Nov

 

Sull’iniziativa Rivotiamo c’è poco da dire: è una tavanata (e perdonatemi il francesismo) per condizionare l’opinione pubblica a suon di cifre e contro-cifre, numeri e numeretti di “elettori” scontenti che non vogliono l’attuale governo. Ho indicato la parola elettori, virgolettandola apposta, proprio perchè di questo si tratta e a questo siamo stati ridotti. La base ha acquisito sempre minor importanza. Il concetto stesso di –Base– non è stato trasmesso alle nuove generazioni (parlo per esperienza personale). Siamo diventati col tempo solo dei numeri, perdendo il nostro potere in quanto popolo. Le belle parole, per me, lo sapete valgono poco. Ormai mal sopporto la politica italiana, da destra passando per il centro ed arrivando a sinistra. La politica tutta secondo me, non è altro che una sorta di meta per attempati arrampicatori che una volta raggiunta la poltrona non vogliono far altro che tenersela. Politica, questa, che non bada alle reali necessità dei cittadini: come potete notare io parlo di cittadini, di popolazione, non di Italia o sistema economico; Politica, dicevo, che ora mai ha perso il contatto con la realtà ed i tempi che cambiano.

 

– Update – Su segnalazione di un “incredulo”, ho controllato: Le firme palesemente false sono state cancellate. Sul sito rivotiamo.it nella pagina della lista delle firme depositate è apparso questo Il seguente disclamer: “Il numero di protocollo totale delle firme indicato nell’elenco sottostante è superiore a quello delle adesioni certificate, perchè depurato dalle adesioni palesemente false che simpatizzanti del governo inseriscono per disturbare la nostra iniziativa”. Ora le cose stanno così, signori. La lista è stata accuratamente depurata dalla ComunistacciaMangiaBambini™ Maurizia Paradiso. Il beneficio del dubbio non lo si può negare… Ma se fosse stata veramente lei a votare? E poi chi vi dice che siano solo i comunisti o simpatizzanti di sinistra a fare operazione di sabotaggio? E se fosse gente che come me è insoddisfatto dell’intera classe politica? Ma le guerre di quartiere piacciono molto ai politici? Secondo loro noi siamo delle zebre che agiscono in massa e che non possiedono un minimo senso critico per le cose e verso la politica? Basta… sto’ prendendo una brutta piega. – Ore 00:00, 20 Nov. 2007.

 

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iPhone in Italia, manca poco!

9 Nov

Iphone sullo store italiano

E’ apparso l’ iPhone tra le pagine del negozio Italiano on-line Apple.

L’immagine che vedete lo raffigura come “holiday gift”, quindi, un consiglio per un regalo di natale.

Io non lo prenderò per tre motivi:

1) I primi modelli di qualsiasi prodotto Apple, storicamente, sono fatti per testare la reazione del pubblico e quindi sono volutamente mancanti di alcune caratteristiche che vedremo comparire nelle generazioni successive. Io posso aspettare e se proprio lo devo avere che sia il più completo possibile.E poi da italiano io non mi accontento della playlist di Starbucks™ io voglio starbucks anzi no, la moka vera nell’iPhone! 😉

E poi almeno 20GB di spazio per la musica (come nel mio adorato iPod Photo™).

2) Non mi va’ di legarmi a contratti vampireschi con i carrier telefonici. Aspetterò qualche anno osservando il mercato perchè le tariffe dopo l’introduzione dell’ iphone subiranno necessariamente delle modificazioni (io spero/prevedo al ribasso).

3) Per adesso il mio cellulare funziona più che bene e non sento lo spassionato bisogno di essere connesso a 360° anche quando son fuori di casa.

 

Detto cio’ qualche considerazione è d’obbligo:

Le tariffe applicate in Francia, Germania e UK non sono propriamente vantaggiose. Proprio per niente.

Se in Italia la situazione sarà simile, credo proprio che avremo un sacco di contratti aperti e chiusi poco dopo l’acquisto. E’ noto che per gli italiani il telefonocellulare è proprio uno status-simbol, con tutto ciò che ne deriva: 4 cellulari a persona, un numero allucinante di sim pro-capit. Insomma una sorta di ‘celhopiùlunghismo’ telefonico non indifferente.

 

Vedremo cosa succederà…

 

[Fonte: TUAWEngadget]

AGGIORNAMENTO:

Aggiungo un particolare abbastanza sugoso: Il software dell’iphone è appena stato aggiornato alla versione 1.1.2 che aggiunge il supporto al francese, tedesco e “casualmente” l’italiano.

Ora… non dico che sia proprio come fare 2 + 2… però…

PD – Pure Dementia – Io non voto perchè la politica in italia non esiste.

14 Ott

E’ colpa mia se guardo a destra trovo sempre più sinistra?

E’ colpa mia se guardo a sinistra trovo sempre più destra?

Il centro non lo considero, a prescindere, perché li ho sempre considerati gli opportunisti della situazione.

La politica italiana non mi soddisfa per due motivi:

1) La maggioranza è bloccata dalle sue correnti interne (non è una novità) e non riesce a fare una legge senza chiedere la fiducia del proprio governo.

2) L’opposizione è solo capace di fare ostruzionismo e non critica costruttiva, leggasi: “Una manica di prime donne che continuano a dire che il governo è in panne, che si va’ alle elezioni, signora mia l’avevo avvisata!”

Ora… perchè dovrei votare per un partito “nuovo” come il PD se poi i politici che ne fanno parte sono quelli che ho già votato e non mi rappresentano più?

Età media dei parlamentari cinesi 36 anni – Età media del parlamento Italiano 54 anni.

Vorrei si facesse pure qui come fecero in Cina due anni fa’: “Siete stati al governo per vent’anni?” Andate a casa!” “I vecchi mandiamoli in pensione!” “Largo ai giovani!”