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Alitalia e le palle degli italiani.

1 Set

Spero che non licenzino il giornalista. Che sia stato un lapsus freudiano?

Spero proprio che non ci pesi Alitalia.

Spero che non sia la solita fregatura, che sia meglio di Air France.

(E’ peggio… Berlusconi alla fine ha sfruttato il crack Alitalia per far campagna elettorale)

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X-Factor: “le parole del giusto”

26 Mar
Mi pare che non ci sia da aggiungere altro.
Certo è che X-factor è comunque un bel tentativo, Simona Ventura e dj-Facchinetti permettendo (sono di parte, non l’avevate capito?).

Potremmo riassumere così…

8 Feb

il dilemma dei giorni nostri.

… quello che molto spesso ci capita di pensare mentre osserviamo ciò che ci viene vomitato addosso quotidianamente, attraverso la scatola nera psicorimbecillente: la televisione. Che è come dire che in fondo non è colpa nostra ma in realtà sappiamo di esserci dentro fino al collo.

Riflessione nata durante una sporadica ed intermittente visione di AnnoZero su Rai Tre ieri sera.
Un Ispirazione maturata guardando un ragazzo facente parte di una comunità di abitanti in case fatte d’amianto che chiedeva quanto guadagnassero i parlamentari invitati al dibattito. Il suo consiglio alla politica fu’ perentorio: «quanto guadagna lei? Diecimila euro? Fosse per me la prenderei per un orecchio, per una spalla e la manderei a calci nel culo a lavorare».
Il suddetto ragazzo dopo essersi dichiarato apolitico, in quanto abbandonato dalla politica in una situazione folle, alla domanda «Quand’è che potresti avere fiducia in un politico?» rispose «Quando un politico avrà lo stesso stipendio di un operaio». Utopia marxista ho pensato. lui però è evidente che non sa’ neanche cosa sia il marxismo. Un fondo di verità c’è sempre. Quindi ho pensato che siamo in una delle situazioni più buie nella storia dalla costituzione ad oggi. Probabilmente è il vero crollo della Prima Repubblica. I potenti ci devono imbonire. Berlusconi insegna che la TV ed i Media possono tutto. Arriva così pure la stilettata al telegiornale di punta di quella che dovrebbe essere un’azienda culturale, la Rai di cui paghiamo il canone: «Non è un problema solo politico… anche i giornalisti! […] le faccio un esempio, a me che me ne frega di vedere un gatto su una tavola da surf al tg1? Niente! E pure il tg dei problemi della gente se ne sbatte, preferisce parlar della tinta di berlusconi o dei gatti che fanno surf».

Ed eccoci al bannerone di cui sopra.

In TV grande fratello, reality show e al notiziario famiglie sempre più povere.

In politica banchetti, sputi al senato e poi un richiamo a un confronto politico “serio e pacato”.

La varità è che la gente è stufa del sistema.

Il sistema risponde lucrando sul popolo (come sempre ha fatto) e visto che siamo al tracollo del sistema ci si ritrova ad aver la pancia vuota e a dover ridere di quattro stronzi in tv. Ah già, ai tempi dei romani si facevano elargizioni una tantum di farina e pane e si andava tutti al colosseo… ora parlano di extragettito e soldi che arrivano dalla lotta all’evasione fiscale per aumentare salari e pensioni…

…vedi che poi alla fine è la stessa cosa.

Ma le questioni del nostro tempo rimangono le stesse.

Meglio sposare un calciatore o andare a rubare, oppure trovarsi un lavoro onesto e cercare di non farsi fregare?

Il sistema ci vuole svelti e rapidi a rispettare le scadenze e a mandare SMS per televotare. Ci vuole appassionati, a quello che lui vuole.

Avreste dovuto vedere la faccia di Santoro. AH! Impagabile, poi, lo sbrodolarsi addosso chiedendo all’intervistato se la redazione gli avesse chiesto prima della diretta se avesse avuto qualche inquadramento politico.

Poi la casta mi parla “della casta”? Sai che me ne frega a me?

Quattro calci nel culo darei a chi si fa’ i cazzi propri con i soldi miei.

Inciucio Rai-Mediaset, ma il conflitto di interessi?

21 Nov

Il cavallo morente di Francesco Messina

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Guerra e Pace su Rai Uno

21 Ott

Ricordo che stasera, sui nostri monoscopi domestici, verrà trasmesso “Guerra e Pace”, il nuovo colossal firmato Rai. Penso proprio che lo registrerò. Non capita di vedere tutti i giorni sulla televisione pubblica italiana qualcosa che non sia diverso da tette-culi-insulti-demenza politica senile-marchettismo gratuito-allarmismo; questa volta hanno provato ad ispirarsi all’omonimo romanzo di Lev Tolstoj.

La foto è stata presa da qui, dove potete trovare qualche informazione in più sul film in questione.

 

Se, poi, il film mi farà schifo ne scriverò in seguito.

Buona Visione